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     > L’EPILESSIA FRA STORIA, LETTERATURA E SCIENZA
La storia: le prime menzioni della Epilessia
La storia evolve, i Greci colgono la natura patologica della Epilessia
La letteratura: : poeti e scrittori osservano e descrivono le crisi Epilettiche
La scienza: inizia l'approccio razionale moderno
 

La storia evolve, i Greci colgono la natura patologica della Epilessia
di
Mario Manfredi

 
     > Ippocrate: un morbo non tanto sacro

E coloro che attribuiscono questa malattia agli dei sembrano a me come i prestigiatori, gli impostori e i ciarlatani….. questa malattia non sembra a me più divina delle altre ….. né meno curabile delle altre, a meno che non sia presente da lungo tempo e divenuta più forte dei rimedi. L’origine è ereditaria, come per altre malattie.

 

Ippocrate, “Del morbo sacro”
(460-379 avanti Cristo)

 

 
     > Sempre Ippocrate: le basi fisiopatologiche dell’epilessia

“Il cervello è la sede della malattia come di qualsiasi altra malattia con manifestazioni violente”.

 

     > Erodoto: la follia di Cambise è una malattia della mente

Cambise II, figlio di Ciro il Grande, conquistò l’Egitto nel 525 a.C. e regnò come un despota. Quando la popolazione festeggiò la nascita di un toro maculato come il toro Api (il dio della forza e della fecondità), considerò la festa uno scherno per una sua sconfitta, e uccise il toro.
Erodoto dice che da allora  “si comportò in modo sregolato”: fece uccidere il fratello, sposò la sorella, per ucciderla  poi in uno scoppio d’ira:
“Tali furono le sue follie verso il suo casato, sia per colpa di Api sia per i mali che affliggono gli uomini, poiché si dice che fosse affetto fino dalla nascita da quel temibile morbo che taluni chiamano sacro. E’ probabile infatti che quando il corpo è malato anche la mente sia affetta”

 
Erodoto: le Storie, circa 426 a.C.

     > Lucrezio: usa l’epilessia come strumento filosofico

Quin etiam, subito de morbo saepe coactus
Ante oculos aliquis nostros, ut fulminis ictu,
Concidit, et spumas agit, ingenuit, et tremit artus,
Desipit, extentat nervos, torquetur, anhelat
Inconstanter et in jactando membra faticat…
Paulatim redit in sensus, animamque receptat…
Cur eadem credis sine corpore…aetatem degere posse?

Altre volte, preso dalla subita forza del male  
Davanti ai nostri occhi, come colpito dal fulmine
Cade, emette schiuma, geme, trema nelle membra,
Delira, irrigidisce i nervi, si contorce, ansima
Fiaccato da movimenti interrotti e scuotenti…
Lentamente  ritorna in sensi e riaccoglie l’anima…
Come credere che senza il corpo…l’anima  possa mantenersi in vita?

 
Tito Lucrezio Caro (98- 55 a: C.)
“De rerum natura”, III, 486-508

     > Galeno tenta una ipotesi scientifica: gli umori?

L’epilessia è dovuta all’accumulo di umore spesso e vischioso, che ostruisce il deflusso del pneuma psichico, blocca i nervi sensoriali e motori con perdita delle sensazioni, della coscienza e della capacità di ragionare, nonché convulsioni dovute al tremore delle radici dei nervi motori nei tentativi di rimuovere l’ostruzione vischiosa…

 

Galeno (circa 130-200 d.C.), “De affectorum locorum notitia”;
da T. Manzoni, “Il cervello secondo Galeno”, Il lavoro editoriale, Ancona, 2001

 
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