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| > L’EPILESSIA FRA STORIA E LETTERATURA |
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La storia: le prime menzioni della Epilessia
di Mario Manfredi |
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| > Con Luigi Galvani nasce l’elettrofisiologia |
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- 1786: il preparato nervo-muscolo di rana si contrae quando viene appeso con un gancio di rame a una ringhiera di ferro
- 1794: il preparato si contrae quando l’arto tocca il nervo sciatico sezionato
- dall’esperimento del 1786 deriva, con Alessandro Volta, la pila elettrica; da quello del 1794 deriva, con Carlo Matteucci e Emil Du Bois-Reymond, la elettrofisiologia
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Luigi Galvani (1737-1799) era professore di Anatomia
all’Università di Bologna |
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| > Robert B. Todd intuisce l’origine parossisistica delle crisi (1849) |
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“ a disturbed state of the hemispheric lobe may undoubtedly give rise to so much of the phenomena of the epileptic paroxysm as refers to affectation of consciousness and sensibility, and…..contribute to the development of convulsions”
“una disturbata condizione del lobo emisferico può, senza dubbio, dare origine a molti dei fenomeni del parossismo epilettico, per quanto riguarda la compromissione della coscienza e della sensibilità, e….. contribuisce allo sviluppo delle convulsioni”
“the periodic evaluations of the nervous force which give rise to complete epileptic paroxysm may be compared to the electrical phenomenon described by Faraday under the name of disruptive discharge”
“le valutazioni periodiche della energia nervosa che da origine ad un parossismo epilettico completo, possono essere paragonate al fenomeno elettrico descritto da Faraday sotto il nome di scarica destruente” |
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Robert B. Todd (1809-1859) era un medico del King’s College Hospital di Londra |
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> John Huglings-Jackson definisce l’epilessia come noi
la conosciamo (1873) |
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“Epilepsy is the name for occasional, sudden, excessive, rapid, and local discharges of grey matter.”
“L’epilessia è la denominazione di una scarica occasionale, improvvisa, rapida e localizzata della sostanza grigia" |
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John Huglings-Jackson (1835-1911) era medico del
National Hospital e del London Hospital di Londra |
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| > La scoperta dell’EEG |
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Caton (1875) registra, nell’animale, la attività elettrica cerebrale.
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Prawdicz-Neminski (1925) dimostra che l’attività elettrica può essere registrata anche al cranio integro dell’animale.
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Berger (1929) descrive, nell’uomo, i ritmi alfa e beta.
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Gibb, Davis e Lennox (1935) descrivono i complessi punta-onda del piccolo male.
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Grey Walter (1936) descrive l’attività lenta circostante dei tumori.
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Moruzzi e Magoun (1949) dimostrano che la “reazione di arresto” (cioè la desincronizzazione dell’EEG per una reazione attentiva) dipende dalla formazione reticolare del tronco encefalico
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| > Come è nata l’epilessia sperimentale |
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Baglioni e Magnini (1909): le convulsioni compaiono nella muscolatura controlaterale pochi secondi dopo applicazione di stricnina sulla corteccia.
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Amantea (1921): la stimolazione cutanea provoca crisi focali o convulsioni quando l’area motoria è stata stricninizzata.
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Clementi (1929): gli stimoli visivi provocano mioclonie palpebrali e convulsioni quando l’area visiva è stata stricninizzata.
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Adrian e Moruzzi (1939): la scarica convulsiva può essere registrata dai fasci piramidali.
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Moruzzi (1935) : la punta stricnica deriva dalla scarica ipersincrona di una popolazione neuronale.
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Matsumoto e Ajmone Marsan (1964): descrivono la depolarizzazione parossistica dei neuroni epilettici (evento alla base della scarica neuronale epilettogena)
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| > Evoluzione delle classificazioni della epilessia |
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- Gibbs e coll (1938): grande male, piccolo male e attacco psicomotorio.
- Lennox (1945): piccolo male e piccolo male variante.
- Gastaut e Fischer-Williams (1959): pongono le basi teoriche della classificazione.
- Commission on Terminology (1970, presieduta da Gastaut): la prima classificazione internazionale delle crisi.
- Commission on Classification and Terminology (1981): revisione della classificazione delle crisi.
- Commission on Classification and Terminology (1985): classificazione delle sindromi.
- Luders e coll (1998): classificazione semeiologica delle crisi.
- Task force on Classification and Terminology (2001): proposta di un nuovo schema diagnostico per i pazienti con crisi epilettiche e con epilessia.
- Commission on Classification and Terminology.(2009): raccomandazioni per la classificazione delle crisi e delle sindromi elettro-cliniche, in corso di discussione.
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| > Evoluzione della terapia farmacologia |
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Molti rimedi sono stati proposti nella cura della epilessia, ed i seguenti sono fra i più curiosi:
- invocare i re Magi
- venerare S. Giovanni Battista
- accendere sette candele
- astenersi dai bagni
- evitare indumenti di colore nero
- indossare coperte di vello di capra
- indossare indumenti di pelo di cammello
- assumere sangue di gladiatore abbattuto
- bere sangue di tartaruga marina
- bere succo di peonia
- praticare salassi
- assumere purganti
- effettuare cauterizzazioni
Nel 1858, il neurologo inglese Edward H. Sieveking affermava sconsolatamente che “è difficile trovare una sostanza in grado di essere introdotta nell’esofago che, prima o poi, non sia stata considerata antiepilettica”. Le cose sono andate meglio proprio a partire da quegli anni (ma non sono ancora soddisfacenti). Questo è l’ordine di comparsa dei moderni farmaci:
- 1857, bromuri
- 1912, fenobarbital
- 1938, fenitoina
- 1952, primidone
- 1955, etosuccimide
- 1963, barbesaclone
- 1966, carbamazepina
- 1972, valproato
- 1974, clonazepam
- 1988, acetazolamide
- 1989, felbamato
- 1989, vigabatrin
- 1991, lamotrigina
- 1993, gabapentin
- 1995, topiramato
- 1998, tiagabina
- 2000, oxcarbazepina
- 2001, levetiracetam
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| > Sviluppo della chirurgia dell’epilessia |
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Horsley, 25 maggio 1886: la prima operazione, su un paziente di Huglings-Jackson e Ferrier affetto da crisI focali motorie all’arto inferiore destro, con marcia e con generalizzazione (portatore di una cicatrice post-traumatica)
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Cushing (1908): “59 casi di epilessia trattati chirurgicamente”.
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Foerster e Penfield (1930): 100 casi di epilessia operati.
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Penfield e Erickson (1941): 165 casi operati.
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Spiegel e Wycis (1952): la prima esplorazione stereotassica.
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Bancaud e Coll (1965-1973): l’uso dello strumento clinico per localizzare la scarica.
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Talairach e Coll (1952-1974): la neuroradiologia stereotassica
. in Italia
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Munari (1994): il primo Centro italiano, presso l’Ospedale Niguarda di Milano.
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Manfredi, Cantore, Quarato e Esposito: Centro per la chirurgia dell’epilessia presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli, Isernia (primo intervento: 8 aprile 1999).
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